Nel Bacino Mediterraneo il trasporto di specie da parte dell’uomo è stato intenso già da tempi molto antichi, ed ha portato le piante a distanze ben maggiori di quelle che avrebbero potuto raggiungere naturalmente.
L’Italia ha da sempre integrato nella cultura locale molte piante esotiche, utilizzandole per gli scopi più disparati (alimentari, ornamentali, officinali, frangivento, per consolidare le pendici più ripide, per le costruzioni, per realizzare manufatti etc.) e la maggior parte di esse sono entrate così tanto a far parte della tradizione locale da divenire il simbolo di una regione (ad es. il pomodoro) o di un paesaggio, come nel caso dei cipressi in Toscana, o dei fichi d’India, che appaiono nelle cartoline illustrate della Sicilia.

Ad oggi la flora alloctona d’Italia è costituita da 1.023 taxa, includendo specie e sottospecie, e rappresenta il 13,4% della flora vascolare italiana, attualmente stimata intorno alle 7.600 entità.
Gli habitat costieri sono attualmente tra i più minacciati dalle attività antropiche. La bonifica delle paludi, i cambiamenti di uso del suolo, la costruzione di insediamenti urbani e di strutture turistiche hanno modificato l’ambiente fisico, determinato la perdita di gran parte della vegetazione naturale, e favorito l’espansione di specie invasive, che rappresentano una delle più recenti espressioni dell’impatto antropico (Laura Celesti-Grapow et al, 2009[1]).

Da uno studio del 1993 pubblicato sul Bollettino della Società sarda di Scienze Naturali[2] emerge che nell’Arcipelago di La Maddalena sono presenti numerose specie di origine esotica che si sono insediate in ambiente naturale, come di seguito riportate:

  • Acacia cyanophilla (o saligna) (Lindl)
  • Agave americana L. (Agavaceae)
  • Ailanthus altissima (Miller) Swingle (Simaroubaceae) Sub: A. glandulosa Desf.
  • Amaranthus albus L. (Amaranthaceae)
  • Amaranthus deflexus L. (Amaranthaceae)
  • Anagallis parviflora Hoffmmgg. et Link. (Primulaceae)
  • Avena sativa L. (Gramineae)
  • Brassica napus L. (Cruciferae)
  • Calendula officinalis L. (Compositae)
  • Carpobrotus acinaciformis (L.) L. Bolus (Aizoaceae)
  • Chrysanthemum coronarium L. (Compositae)
  • Citrullus lanatus (Thunb.) Mansfeld (Cucurbitaceae)
  • Conyza bonariensis (L.) Cronq. (Compositae)
  • Coronopus didymus (L.) Sm. (Cruciferae)
  • Cydonia oblonga Miller (Rosaceae)
  • Datura stramonium L. (Solanaceae)
  • Lactuca sativa L. (Compositae)
  • Lathyrus sativus L. (Leguminosae)
  • Lupinus albus L. subsp. albus (incl. varo tennis Forsk.) (Leguminosae)
  • Medicago sativa L. subsp. sativa L. (Leguminosae)
  • Opuntia ficus-indica (L.) Miller (Cactaceae)
  • Oxalis pes-caprae L. (Oxalidaceae)
  • Papaver somniferum L. (Papaveraceae)
  • Paspalum paspaloides (Michx.) Scribner (Gramineae)
  • Portulaca oleracea L. subsp. oIeracea (Portulacaceae)
  • Robinia pseudo-acacia L. (Leguminosae)
  • Vicia sativa L. (Leguminosae)
  • Xanthium spino su m L. (Compositae)

Di queste, in particolare la specie arborea Acacia cyanophylla (Lindl ), è degna di considerazione in quanto attualmente rappresenta una delle specie alloctone arboree con il maggior tasso di invasività nelle Isole maggiori del territorio del Parco di La Maddalena.
L’altra specie alloctona invasiva che rappresenta un pericolo per la biodiversità degli ecosistemi costieri è il Carpobrotus acinaciformis (L.).
Di seguito ci soffermiamo nella descrizione delle due specie vegetali alloctone con carattere di invasività che in questo momento rappresentano un maggiore problema per la conservazione della biodiversità negli habitat del parco. Si fa presente comunque che è doveroso un monitoraggio costante delle specie alloctone e delle loro dinamiche al fine di minimizzare al massimo l’impatto della loro presenza negli ambienti natuali dell’area protetta.

[1] Laura Celesti-Grapow, Francesca Pretto, Giuseppe Brundu, Emanuela Carli & Carlo Blasi, 2009. Le invasioni di specie vegetali in Italia. Ministero dell’Ambiente e della Tutela della Natura e d el Mare. Palombi & Partner S.r.l. editori

[2] Viegi, Lucia (1993) Contributo alla conoscenza della biologia delle infestanti delle colture della Sardegna nord-occidentale: censimento delle specie esotiche della Sardegna. Bollettino della Società sarda di scienze naturali, Vol. 29 (1992/93), p. 131-234. ISSN 0392-6710.
 

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