In merito alle recenti dichiarazioni e alle ricostruzioni circolate riguardo alle motivazioni dello stop o delle limitazioni alle attività di disinfestazione da zecche nell’Arcipelago, l’Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena ritiene doveroso fare chiarezza a tutela della verità dei fatti e del proprio operato.
Non corrisponde al vero che l'Ente Parco abbia imposto un divieto ideologico o privo di fondamento scientifico. Al contrario, la posizione dell’Ente è formalmente racchiusa in una precisa nota ufficiale inviata al Comune di La Maddalena (all'attenzione del Sindaco, dell'Assessore all'Ambiente e dei dirigenti competenti), mirata esclusivamente a far coesistere la legittima tutela della salute pubblica e della stagione turistica con la salvaguardia dell’ecosistema protetto. L'Ente Parco evidenzia i seguenti punti cardine:
- Tutela degli insetti impollinatori e finanziamenti ministeriali: L'Ente Parco beneficia di specifici finanziamenti legati a direttive ministeriali sulla conservazione della biodiversità per il Progetto di Sistema denominato "Insetti impollinatori - biodiversità e servizi ecosistemici". Tale programma è attivo su tutto il territorio comunale per contrastare il declino globale di queste specie.
- Criticità dei metodi tradizionali ("cannoni diffusori"): La disinfestazione effettuata tramite l'uso di cannoni diffusori installati su autoveicoli in movimento comporta la diffusione indiscriminata dell'insetticida nell'ambiente. Questa metodologia causa inevitabilmente la morte massiva di tutti gli insetti presenti nell’area, compresi gli impollinatori (api, bombi e lepidotteri endemici) che dipendono dalla produzione di nettare.
- La proposta dell’Ente Parco (Interventi mirati a mezzo uomo): Consapevole della necessità di garantire spiagge sicure per i cittadini e i turisti, l’Ente Parco non ha bloccato i trattamenti, ma ha formalmente chiesto al Comune di valutare l'opportunità di intervenire in modo più circoscritto. La richiesta prevede l'utilizzo di operatori a terra provvisti di erogatori portatili. Questo approccio consente una distribuzione puntuale e mirata del prodotto, localizzandolo dove strettamente necessario e limitando drasticamente la moria delle specie protette e "amiche dell'uomo".
- Collaborazione e ricerca di metodi alternativi ecologici: L’Ente Parco ha sin da subito manifestato la massima disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale, offrendosi anche di concordare l’eventuale finanziamento di studi specifici o l’applicazione di metodi ecologici alternativi ed efficaci per la lotta a zecche e zanzare. L'obiettivo rimane quello di portare avanti, congiuntamente, azioni che difendano il prezioso patrimonio faunistico dell’Arcipelago senza compromettere la sicurezza sanitaria.
L’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ribadisce che la tutela dell'ambiente non deve essere vista come un ostacolo, bensì come un valore aggiunto, e auspica che il dialogo istituzionale prevalga sulle polemiche, nell'esclusivo interesse della comunità e del territorio.