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 19-Giugno-26

Chiarimenti in merito al sistema di autorizzazioni per le Guide Ambientali Escursionistiche e l'accesso alla zona TA di Cala Coticcio/Cala Brigantina

Chiarimenti in merito al sistema di autorizzazioni per le Guide Ambientali Escursionistiche e l\'accesso alla zona TA di Cala Coticcio/Cala Brigantina

La Maddalena, 19 giugno 2026 – In merito ad alcune dichiarazioni e ricostruzioni diffuse recentemente sugli organi di stampa e sulle piattaforme social da parte di esponenti delle guide ambientali escursionistiche locali, l'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena ritiene doveroso intervenire per fare chiarezza e ristabilire la corretta realtà dei fatti, basata su dati oggettivi e sul quadro normativo vigente.
A tutela dell'operato dell'Ente e per una trasparente informazione verso la cittadinanza e i professionisti del settore, si precisano i seguenti punti:

  1. Digitalizzazione e obblighi di legge: L'effettuazione delle istanze online non rappresenta un arbitrio dell’Ente, bensì un preciso adempimento agli obblighi di legge in materia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Tale sistema è stato implementato a garanzia di massima trasparenza e a tutela di tutte le guide: la piattaforma telematica permette infatti di ricevere immediatamente una ricevuta ufficiale di presentazione dell’istanza di autorizzazione alla discesa nelle zone TA (Cala Coticcio/Cala Brigantina), corredata da numero di protocollo e orario esatto di invio, azzerando qualsivoglia presunto margine di discrezionalità.
  2. Nessun aumento della burocrazia: Contrariamente a quanto affermato, non viene richiesto alcun documento aggiuntivo rispetto a quelli storicamente previsti. La documentazione necessaria consiste esclusivamente nel modulo di richiesta autorizzazione, nella copia del documento d’identità della guida richiedente e nell'elenco dei partecipanti all’escursione.
  3. Quadro normativo sulle tutele dei residenti: Il DPR istitutivo del Parco prevede l'applicazione della riserva di quote (la proporzione 75%-25% a tutela dei residenti) esclusivamente per le attività economiche di noleggio, locazione e diving center, e non include in questa specifica riserva la categoria delle guide ambientali. L'Ente Parco è tenuto ad agire nei rigidi limiti della legge e non può restringere arbitrariamente istituti non previsti dalle normative.
  4. Massima apertura e deroghe concesse: L'Ente ha sempre dimostrato massima attenzione e ascolto verso la categoria delle guide locali. Su esplicita richiesta delle stesse, sono state accordate nel tempo diverse deroghe migliorative al disciplinare per le discese. Tra queste, vi è la possibilità di comunicare e variare i nominativi aggiuntivi degli escursionisti partecipanti fino a un giorno prima della discesa, flessibilità concessa proprio per agevolare il lavoro degli operatori locali.
  5. Nessuna speculazione da parte dell'Ente: È utile ricordare che le guide ambientali escursionistiche operano in regime privato e l’intero guadagno derivante dalle escursioni viene da esse totalmente incassato. Di contro, l’Ente Parco ne trae un irrisorio profitto economico grazie al ticket di soli 3 euro a partecipante che richiede per le discese, ma impiega quotidianamente più di una risorsa umana per gestire, ordinare e verificare le prenotazioni nelle suddette zone TA, investendo tempo e fondi pubblici per garantire il servizio e preservare l'ambiente.
  6. Insediamento della nuova Direzione: Si evidenzia che il nuovo Direttore Facente Funzioni dell'Ente Parco, il Dott. Yuri Donno, ha preso servizio da appena una settimana. In questi primi giorni, la Direzione ha dovuto prioritariamente fare fronte a urgenti emergenze gestionali e istituzionali, motivo per cui non è stato ancora materialmente possibile calendarizzare un incontro con la categoria di settore, che resta comunque tra gli obiettivi del prossimo futuro.

Infine, l'Ente Parco respinge fermamente le illazioni secondo cui le autorizzazioni verrebbero rilasciate senza seguire l’ordine di protocollazione delle stesse a vantaggio di alcune guide e le illazioni secondo cui le stesse autorizzazioni verrebbero rilasciate in maggioranza a operatori non residenti. I dati ufficiali in possesso dell’Amministrazione – come di seguito schematizzati– dimostrano l’esatto contrario, confermando che la stragrande maggioranza degli accessi autorizzati fa capo a professionisti del territorio.
L'Ente Parco si riserva, pertanto, di adire le vie legali e di rivolgersi alle sedi opportune e alle autorità giudiziarie competenti per tutelare la propria onorabilità, l'immagine dell'istituzione e la dignità professionale dei propri dipendenti a fronte di eventuali dichiarazioni false, diffamatorie o lesive espresse pubblicamente. 

Scarica i grafici con i dati esplicativi del numero di autorizzazioni concesse ai residenti e ai non residenti dal 2024 al 2026 per le visite guidate in zona TA Cala Coticcio: 


 

 

 
 
 

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